ArtID Spotlight Interview:

Sarah Melchiorre

The EMOTIONS project is a work that tries to represent every single emotion, as each of them is something that unites us and that brings us closer, that has characterized our history and consequently our memory.

L’opera solitamente mi compare all’improvviso nella mia quotidianità, mentre sono persa nelle mie riflessioni, prima di andare a dormire, mentre guardo un film o leggo un libro. Da quel momento diventa un chiodo fisso, che si tramuta nella ricerca di concretizzare da un punto di vista grafico quell’immagine. Sento il desiderio irrefrenabile di dover rappresentare quell’idea, desiderio che si tramuta in un prurito alle mani che non riesco a controllare. Una volta iniziato, mi lascio trasportare dalla musica e dalle mie emozioni, entro in una sorta di trance dove il pennello sa già quello che deve fare.

The work usually appears suddenly in my everyday life, while I am lost in my reflections, before going to sleep, while I watch a movie or read a book. From that moment it becomes a fixed nail, which is transformed in the search to materialize from a graphical point of view that image. From that moment it becomes an obsession, which is transformed in the search to materialize from a graphical point of view that image. I feel an irrepressible desire to represent that idea, a desire that turns into an itch in my hands that I can’t control. Once started, I let myself be carried away by the music and my emotions, I enter a sort of trance where the brush already knows what to do.

In realtà le mie opere non le vedo mai finite, perché colgo sempre dei dettagli che vorrei sempre migliorare e correggere. Una volta però accettata «l’imperfezione» dell’opera, posso dire che essa è conclusa e sono pronta a condividerla con gli altri.

In fact, I never see my works finished, because I always catch details that I always want to improve and correct. But once I have accepted «the imperfection» of the work, I can say that it is over and I am ready to share it with others.

L’arte è un continuo mettersi alla prova, con sé stessi, con le tecniche artistiche, con l’immagine o il concetto che vogliamo realizzare. L’arte non ha bisogno però di prove per mostrare la sua esistenza, in quanto fa parte dell’uomo e della sua maniera di indagare il mondo e comunicarlo.

Art is a continuous test, with oneself, with the artistic techniques, with the image or the concept we want to realize. Art, however, does not need evidence to show its existence, as it is part of man and his way of investigating the world and communicating it.

Credo che l’arte ci permetta di indagare il nostro mondo interiore e quello che ci circonda, andando al di sotto della superficie. Tramite l’arte e l’atto dell’osservare, è possibile entrare in contatto con l’anima del quadro stesso, con le emozioni e il messaggio che esso trasmette. L’arte permette quindi più che di osservare, di immergerci nel suo mondo, fatto da un linguaggio universale. L’arte deve essere in grado di incuriosire l’osservatore, come quest’ultimo non deve avere timore di lasciarsi trasportare da essa stessa.

I believe that art allows us to investigate our inner world and our surroundings, going below the surface. Through art and the act of observing, it is possible to get in touch with the soul of the painting itself, with the emotions and the message it transmits.
Art therefore allows more than to observe, to immerse ourselves in its world, made by a universal language. Art must be able to intrigue the observer, as the latter must not be afraid to be carried away by itself.

La notte per me, negli ultimi anni, è sia riposo che turbolenza. Prima di addormentarmi la mia mente inizia a riflettere, spesso senza lasciarmi dormire. È proprio in quei momenti di insonnia che si delineano nella mia mente i concetti e, di conseguenza, le opere che voglio realizzare.

The night for me, in recent years, is both calm and turbulence. Before I fall asleep, my mind begins to reflect, often without letting me sleep. It is precisely in those moments of insomnia that the concepts and, consequently, the works that I want to realize are outlined in my mind.

L’arte fa parte sicuramente della nostra memoria, sia collettiva che individuale. L’arte è uno dei primi strumenti comunicativi, è testimonianza del passaggio dell’uomo sulla terra, è la traccia di una sua riflessione, dell’elaborazione del suo mondo interiore e quello esteriore. Negli anni ho capito che la storia permette di conoscere gli eventi che si sono susseguiti nel tempo, mentre l’arte aiuta ad entrare nella mente delle persone che li hanno vissuti, a umanizzare il tutto e a metterti nei loro panni. L’arte, nelle sue mille sfaccettature, ci permette di conoscere chi siamo stati, chi siamo, indagando su chi saremo; permette di non perdere la nostra memoria collettiva, importante per la costruzione del nostro futuro.

Art is definitely part of our collective and individual memory. Art is one of the first communicative instruments, it is a testimony of the passage of man on earth, it is the trace of his reflection, of the elaboration of his inner and outer world. Over the years I have understood that history allows us to know the events that have taken place over time, while art helps to enter the minds of the people who have lived them, to humanize everything and put you in their shoes. Art, in its many facets, allows us to know who we have been, who we are, investigating who we will be; it allows us not to lose our collective memory, important for the construction of our future.

La memoria fa parte del nostro passato, che influenza la nostra epoca, le nostre scelte, il nostro modo di pensare, chi siamo, le nostre esperienze. Ha però, al suo interno, degli insegnamenti che ci aiutano ad elaborare il passato, affrontare il presente, per costruire passo dopo passo il nostro futuro.

Memory is part of our past, which influences our time, our choices, our way of thinking, who we are, our experiences. But within it, it has teachings that help us to elaborate the past, to face the present, to build step by step our future.